Logo Università Primo Levi
Programma

Per accorgersene basta sfogliare un giornale, accendere la tv, navigare in rete: le parole chiave del dibattito pubblico cambiano ormai non nel giro di anni ma di giorni; e nessuna enciclopedia, nessun curriculum scolastico possono garantire un orientamento davanti a trasformazioni così rapide. Immersi in una babele di gerghi settoriali e divulgazione approssimativa, rischiamo spesso d’improvvisarci specialisti o tuttologi. Perciò è essenziale allestire luoghi di formazione permanente. E qui sta uno dei punti di forza della Primo Levi, che al solido radicamento in un ambiente culturale unisce una grande flessibilità nell’offerta didattica. Non a caso, sebbene sia nata intorno alle esigenze della terza età, oggi è frequentata da studenti di ogni tipo, anche giovanissimi. Del resto persino alcune proposte tradizionalmente rivolte agli anziani meno scolarizzati, come i corsi gratuiti di scrittura funzionale, potrebbero essere in futuro assai utili alle nuove generazioni, che mentre assorbono saperi inediti perdono la capacità di costruire testi articolati, ossia di ragionare su fenomeni complessi. Studiare l’attualità, dunque, ma farlo evitando di dimenticare la cultura stratificata, di lungo periodo, senza la quale è difficile capire come siamo arrivati al 2018: questo l’intento su cui si fonda il nostro programma. E di quella cultura, nel prossimo anno accademico, ricorderemo in particolare i valori codificati dalla Costituzione, a cui è dedicato un ciclo di incontri prestigioso. Ma la stessa visione accomuna molte proposte, che crescono sia in città sia in provincia: i corsi sulle tradizioni religiose, sul loro ruolo nei conflitti geopolitici e sui pregiudizi che le circondano; i corsi di “Intersezioni”, dove insegnanti e arti diverse si confrontano tra loro; i corsi in cui si leggono capolavori della letteratura occidentale, magari studiando coi classici la loro lingua, attraverso un esercizio che si aggiunge ai già numerosi laboratori linguistici. Questi laboratori, a loro volta, stanno generando interessanti gruppi di lettura, da affiancare a quello ormai stabile della Levi: oltre alle lezioni frontali consideriamo infatti importanti le occasioni di dibattito “orizzontale”, le comunità in cui si può discutere senza il rumore di talk, social e festival. Alla Levi comunità del genere si formano con naturalezza, spesso all’incrocio tra impegno culturale e sociale: pensiamo alla vasta gamma di attività legate alla musica, o al volontariato di Scuola Multicolore.
Ma nel nostro tempo, più veloci delle rivoluzioni socioculturali sono le rivoluzioni tecnologiche: usiamo ogni giorno dispositivi complicatissimi senza sapere come sono fatti e quanto ne siamo condizionati. Di qui la scelta di ristrutturare i laboratori d’informatica, e di arricchire la sezione “Scienza e società” con proposte sia teoriche sia pratiche: si va dalla logica alla fisica, dalla programmazione alla vulcanologia. Ci sono poi corsi che del territorio esplorano direttamente le bellezze: cicli che insegnano a coltivare un orto, a riconoscere la flora dei più affascinanti giardini. Siamo già in zona “benessere”, a un passo dalla sezione che vorrebbe aiutare a vivere al meglio dal punto di vista fisico e psicologico, e che insieme alle proposte consuete ne ospita di nuove: come quelle sulla farmacia e sui dolori cronici, utili a orientarsi nel mare dell’informazione e a progettare una migliore “manutenzione” di sé stessi.
Infine, l’offerta si rinnova nelle forme: attraverso un sito internet più semplice da consultare, e attraverso il processo di iscrizione online, che l’anno scorso ha già dato ottimi risultati e che intendiamo incentivare sempre più.
A voi lettori e navigatori, adesso, la parola. Vi aspettiamo

Paola De Donato – Presidente

Regina Paolieri – Vice Presidente

Matteo Marchesini – Direttore Tecnico Scientifico

 

 scarica il programma