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Bilancio Sociale

Università Primo Levi – APS:  per l’educazione permanente degli adulti e la loro promozione sociale e culturale

Questo è il primo anno che la nostra Associazione compila il Bilancio sociale. Impostato secondo le linee guida della Regione, assolve alle sua funzioni di comunicazione, interna ed esterna, e di trasparenza.

Anche il 2019/2020 è stato un anno di lavoro intenso! Abbiamo proseguito nel percorso di riorganizzazione interna, con l’obiettivo di garantire la miglior fruizione ai soci e rendere l’Università Primo Levi sempre più adeguata e in grado di rispondere ai bisogni del contesto esterno, creando valore sociale ed economico nel perseguimento dell’interesse dei soci e della collettività. Nel 2019/2020 abbiamo continuato il processo di stabilizzazione del personale, consapevoli che le persone sono la risorsa più importante per l’Associazione.

L’Università Primo Levi è nata a Bologna nel 1989. Ne furono promotori il sindaco Renzo Imbeni e il primo presidente di UPL, Padre Fabrizio Valletti, insieme a: sindacati CGIL-CISL-UIL, Acli, CNA, ASL, numerose altre istituzioni e associazioni. Lo scopo fu dare vita a un’istituzione destinata a traghettare la migliore eredità civile del Novecento in un futuro che sembrava a rischio di dispersione, ma non privo però di possibilità inedite.

UPL fu concepita come un centro di apprendimento permanente che guardava al tempo libero e in particolare alla terza età. Ciò significava riprendere una tradizione di educazione popolare con salde radici nella storia della città e della regione, e  progetti sociali come quello delle 150 ore formative per i lavoratori. Si trattava di creare un luogo di aggregazione che tramite la cultura offrisse strumenti di emancipazione ai cittadini. Richiamarsi alla figura di Primo Levi fu una scelta ricca di significato, poiché nella storia dell’autore di Se questo è un uomo il sapere intellettuale non è mai staccato da quello artigiano, né la cultura umanistica da quella scientifica.

Progressivamente, dagli anni Novanta, UPL si è ampliata grazie al lavoro dei suoi presidenti, dei collaboratori, degli insegnanti, dei volontari. Ma prima di tutto grazie all’affluenza e alla vivacità dei soci e degli studenti. Se all’inizio del decennio essi erano circa 400, con una quarantina di corsi tenuti da altrettanti docenti, a metà del primo decennio si arrivò a 2500, con un’offerta di 250 corsi.  Oggi ci sono ben più di 4mila iscritti, con 150 docenti e un’offerta di 300 corsi. L’efficiente sistema associativo ha portato a una ampia presenza di UPL nei quartieri e in tutta l’area metropolitana, attraverso associazioni tematiche e territoriali collegate, a cui si sommano le relazioni che l’Università intrattiene direttamente con diversi comuni.

La crescita dell’offerta didattica è avvenuta tramite un accostamento ragionato di proposte tese a stimolare la curiosità e a soddisfare le nuove esigenze degli associati. Alcuni corsi prevedono visite guidate, creando ottimi legami tra docenti e studenti anche al di fuori delle aule. Punti di forza dell’area umanistica sono i cicli che educano alla cultura filosofica, i corsi che esplorano la storia di ogni epoca, le lezioni che riguardano nuove discipline, le lezioni dei docenti di storia dell’arte, di architettura, letteratura, cinema, musica, ecc. Argomenti cruciali del programma sono altrettanto quelli che si occupano di divulgazione tecnico-scientifica e di economia, e del rapporto tra natura e benessere psico-fisico. Molto sviluppata è l’attività dei laboratori: lingue, informatica, arti figurative, altre discipline basate sul “fare”.

L’Università promuove un’ampia attività parallela o inserita nel programma corsuale: il Gruppo di Lettura, il Coro della Primo Levi, il ballo popolare, i concerti, le convenzioni con i teatri, le conferenze e i convegni del sabato pomeriggio su tematiche di vario genere. Va ricordato che si susseguono iniziative culturali compartecipate con varie istituzioni pubbliche e non, avendo attenzione alla multiculturalità, all’infanzia, all’accoglienza, all’inclusione.

Gli obiettivi didattici sono quelli di cogliere il più possibile il senso delle trasformazioni, affinché la cultura sia strumento primario. Gli obiettivi sociali sono quelli di costruire  un dialogo attivo con tutte le componenti impegnate nel favorire la solidarietà e l’emancipazione della persona intesa come identità armonicamente sinergica e consapevole dei valori significativi della collettività.

UPL è attenta anche all’insieme del territorio regionale. A livello nazionale è associata a UNIEDA, l’organizzazione che unisce molte importanti istituzioni che si dedicano all’EDA.

Il primo semestre del 2020 è stato segnato dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria per contrastare il COVID19. La chiusura obbligatoria di tante attività, in primis quelle culturali, ha causato anche per UPL la sospensione delle lezioni e la non partenza di molti corsi. Sono state inoltre sospese sine die le attività extra corsuali (conferenze, convegni, eventi vari). Ciò ha rappresentato una battuta di arresto con gravi conseguenze organizzative ed economiche. A tutto questo si è cercato di fare fronte adeguatamente, senza nessun aiuto esterno, limitando allo stretto indispensabile le voci di spesa, cercando di recuperare (non annullare) le lezioni sospese anche tramite il ricorso alla “Didattica a Distanza”. Purtroppo si è dovuto limitare o annullare l’attività culturale e sociale extra corsuale. L’esito di questo difficilissimo (e doloroso) lavoro è stato però importante e ha consentito un risultato di Bilancio economico non negativo. Le prospettive future, partendo dall’A. A. 2020-2121, sono problematiche. Sicuramente ci sarà un ridimensionamento organizzativo e conseguentemente economico, in linea con le previsioni riguardanti tutte le istituzioni per l’EDA (questo è anche il parere nazionale di UNIEDA). Ma l’Università Primo Levi ha i presupposti per una solida ripresa. Ciò è  confortante, constatando che per diverse associazioni l’avvento della pandemia potrà avere effetti esiziali.

 

Base Sociale

A fine A. A. 2019-2020 gli iscritti a UPL sono 4274. Si tratta del numero di associati più alto nella storia di UPL.

Recessi n° 992

Nuovi soci n° 1221

 

Organigramma e collaboratori:

Presidenza e Direzione Tecnica: Franco Franchi (Presidente), Giliola Canton (Vicepresidente), Rinaldo Falcioni (Direttore Tecnico Scientifico).

Personale dipendente: n° 3.

Volontari.

Consiglio Direttivo.

Revisore dei Conti.

Docenti di UPL, ai quali va un sentito ringraziamento per la competenza con cui svolgono la loro collaborazione.

 

UPL

(sett./ott. 2020)

 Scarica il bilancio dell’A.A. 2019/2020