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D.13
Sono felice perché mi amo
Lunedì 15:30 / 17:30 | 10 incontri
Inizio | Lunedì, 04 Marzo 2024
Sede | IN PRESENZA E ONLINE | Università Primo Levi Via Azzo Gardino, 20 A/B/C - 40122 - Bologna
Contributo | € 110
“Avrei voluto permettere a me stesso di essere felice”. Questa frase rappresenta il rimpianto più diffuso fra le persone ormai senza speranza. È un monito per tutti gli altri. Molti non si rendono conto fino alla fine che la felicità è una scelta. Si adagiano dentro a vecchi schemi e abitudini, fino a farsi sommergere. Sono dominati da un falso Sé: si sentono costretti a tenere in vita determinate opinioni, credenze e bisogni presunti. Tali convinzioni diventano presto o tardi granitiche, simili a un'acqua ghiacciata, immobile. È quello che ci sta succedendo quando diciamo: mi sento bloccato, qualcosa nella mia vita non va bene, non so cosa sia, ma non riesco ad agire.
Ci troviamo in preda a un malessere che ci impedisce di vedere l’acqua che scorre dentro di noi. Crediamo che questa acqua si sia ghiacciata, cristallizzata. Ma l'acqua che siamo, anche quando in superficie sembra ghiacciata, sotto, nel profondo, incessantemente scorre. Amarsi vuol dire scendere a contatto con la fluidità, con lo scorrere naturale delle cose. Non siamo acqua ghiacciata ma una sorgente: quando stiamo male, significa che abbiamo gli occhi puntati solo sul ghiaccio e non vediamo la fonte. Dentro di noi scorrono fiumi dove l'acqua è libera di fluire. In quei fiumi vive la nostra felicità. Scopriremo insieme i segreti della fluidità che ci condurranno a riscoprirla.