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Storia dell'arte
A.46
Capire l'arte contemporanea. Uno slalom negli ultimi 60 anni
Martedì 18:00 / 20:00 | 8 incontri
Inizio | Martedì, 25 Febbraio 2020
Sede | Sede Univ. Primo Levi via Azzo Gardino, 20A/B/C - Bologna
Contributo | € 70
Gli anni '60 sono stati un susseguirsi vertiginoso di correnti artistiche. Tutti questi movimenti (Fluxus, Pop Art, Minimalismo, Arte Concettuale, Land Art e Arte Povera) vengono definiti come Neo-Avanguardie, ossia ripresa e variazione dei presupposti delle Avanguardie Storiche dell'inizio del Novecento. In quel periodo si fondano i presupposti per una ricerca che pone al centro il corpo e il tempo, con la maturazione delle espressioni legate alla performance e alla videoarte, che proseguiranno negli anni '70 chiamati “immateriali”, perché legati alle azioni, ai pensieri, al movimento. Gli anni '80 segnano il ritorno dell'oggetto e del feticcio del quadro e della scultura, mentre gli anni '90 rimescolano di nuovo le carte in una compresenza di pratiche che subiscono il fascino delle nuove tecnologie. Oggi l'arte non è considerata più un campo chiuso, un luogo specialistico: gli artisti si esprimono con diversi mezzi, e soprattutto si confrontano con il mondo e con tante altre discipline che vanno dalla scienza all'architettura, dall'antropologia alla politica. Parlano insomma attraverso la parola, l'immagine e il suono di ciò che ci circonda e viviamo giorno per giorno.