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Storia della filosofia e visioni del mondo
B.36
Marx e il barbiere di Algeri: un disoccupato, un profeta, un politico fallito in esilio
Docenti | Domenico SEGNA
Venerdì 15:30 / 17:30 | 6 incontri
Inizio | Venerdì, 10 Gennaio 2020
Sede | Sede Univ. Primo Levi via Azzo Gardino, 20A/B/C - Bologna
Contributo | € 55
Ebbe ragione o torto quel giovane studente di filosofia, nato a Treviri in Germania nel 1818 da famiglia ebraica, il cui nome, Karl Marx, suscitò negli anni a venire ammirazione o astio? Chi era Marx? Fu un vero filosofo? Muovendo dall'ambiente familiare per giungere a quello universitario, la sua parabola volse dal liberalismo al comunismo. Giornalista, subì la censura del potere politico e l'esilio nella Londra della rivoluzione industriale. Fondatore della Prima internazionale, ruppe con Bakunin. Appassionato di Balzac e di Shakespeare, visse lunghi anni meditando sui testi degli economisti classici presso la biblioteca del Britisch Musem. La sua eredità fu raccolta da Engels. Un anno prima di morire si recò ad Algeri: ed è dall'immagine suggestiva del profeta moderno davanti a un barbiere algerino che partirà la nostra inchiesta.