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Granarolo Emilia
GDE.2
Le donne nella storia dell'arte
Docenti | Alberto MONTI
Giovedì 18:00 / 20:00 | 5 incontri
Inizio | Giovedì, 18 Febbraio 2021
Sede | Biblioteca Rodari, Granarolo E. Borgo dei Servizi via S. Donato 74/25 -
Contributo | € 60
I primi riferimenti ad artiste donne ci arrivano da Plinio il Vecchio, ma fino al cinquecento l'aspirazione artistica delle donne viene ignorata e repressa, o resta anonima all'interno dei conventi.
Solo a partire dal XVI secolo alcune pittrici riescono a farsi conoscere. È il caso di Marietta Robusti, Sofonisba Anguissola, Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani. Nel corso del Seicento si affermano le pittrici olandesi Clara Peeters, Maria Van Oosterwijck e Rachel Ruysch. Ancor di più Maria Sibylla Merian che si specializza nell'illustrazione botanica ed entomologica.
È il periodo delle nature morte, e in Italia è la milanese Fede Galizia ad eccellere , quella della ritrattistica fu dominata invece dalla veneziana Rosalba Carriera.
In ambito europeo tra Settecento e Ottocento vanno ricordate Angelica Kaufmann e la francese Marie-Guillemine Benoist .
Il primo Novecento porta con se le “avanguardie storiche” che introducono un rinnovamento radicale della pittura. Con Gabriele Munter, Marie Laurencin, Leonora Carrington, Frida Kahlo, Jeanne Hébuterne.
È solo l'inizio,le donne si spingono in generi e settori creativi dai quali erano da sempre state escluse; Sonia Delaunay, Tina Modotti, Tamara de Lempicka e così poi nell'arte contemporanea con Georgia O'Keeffe, Marina Abramovic, Yayoi Kusama, Yoko Ono.