Cos’è l’arte? È una disciplina in cui, grazie a fondamentali e complesse conoscenze tecniche, si arriva a evocare l’infinito, la bellezza, il dolore, la passione, a ritrarre persone, luoghi, ricordi, speranze. L’arte non ci lascia mai soli, nello spazio e nel tempo. Forse per questi motivi un artista è immortale, perché le sue opere travalicano il tempo, i confini che la vita ci pone, suscitando le stesse emozioni in persone vissute a distanza di secoli.

Daniela Ferri, pittrice e scultrice di fama internazionale, ci ha lasciato sabato scorso. Il dolore per la sua perdita è immenso, per l’altissimo profilo delle sue opere e anche per la sua toccante umanità, che si rispecchiava nel marito Franco Franchi, nel figlio Valerio Davide Franchi, entrambi miei carissimi amici e colleghi, nei nipoti Astolf e Victor, e nell’amica di una vita, nonché Vicepresidente UPL, Giliola Canton. Daniela Ferri è stata per lungo tempo anche docente dell’Università Primo Levi, incarico che svolgeva presso il suo studio, un luogo che ancora oggi, grazie alla sua generosità, ospita corsi e laboratori di diverse discipline. Un’artista straordinaria, dunque, che si era diplomata col massimo dei voti e la lode in pittura e scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, e le cui opere sono esposte negli Stati Uniti, in Francia, Olanda e Polonia, oltre che in numerose città italiane. Il professor Thomas Morris, dopo aver ammirato una sua esposizione, aveva così commentato le sue opere: “… Daniela Ferri, nella sua lunga e difficile ricerca, giunta in molte opere a una sconvolgente maturità, ritroviamo una connessione diretta con le ‘cose’ del mondo. Nei suoi quadri e nelle sue sculture ha scavalcato domande e risposte. Le sue opere ci aprono varchi che permettono nitidamente, proficuamente, immediatamente, gioiosamente di uscire dalla nostra percezione del mondo per sentire, vedere, respirare il mondo così come lei lo sente, vede e respira. Solo la vera arte lo permette”.

Grazie Daniela, per quello che eri come persona e per le tue opere, che resteranno nel tempo per essere ammirate e per ricordare a tutti che l’arte, quella vera, è immortale.

Uberto Martinelli