Gentilissime, gentilissimi,
vi inoltriamo quanto ricevuto dall’Accademia Nazionale di Agricoltura (ANA), con la quale abbiamo stretta una proficua collaborazione.
Segreteria UPL
Vi segnaliamo con grande piacere il convegno “Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola” che l’Accademia Nazionale di Agricoltura, in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, tiene il prossimo 14 ottobre a Bologna. Il convegno ha l’obiettivo di fare in il punto su tre focus differenti che analizzano la complessità dell’intera filiera agroalimentare: produzione, qualità nutrizionale e salute. A questi tre aspetti si uniscono, nelle conclusioni, i temi della sicurezza alimentare e delle pratiche sleali, ritenendo del tutto necessario che a livello normativo venga garantita, nella concorrenza tra Paesi, la reciprocità della qualità produttiva e l’indispensabile informazione dell’opinione pubblica sulla certezza delle materie prime agricole italiane.
Il convegno è a ingresso libero fino a esaurimento posti:
. Quando – Mercoledì 14 ottobre alle ore 9.30.
. Dove – “Sala 20 maggio 2012” Assessorato Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna (Primo piano, Viale della Fiera 8, Terza Torre – Bologna).
. Nei giorni precedenti verrà fornito anche un link per la partecipazione da remoto.
. Programma in allegato.
Si prega di contattare la mail ufficiostampa@accademia-agricoltura.it o il numero 051.268809 per eventuali informazioni e conferma di partecipazione.


Ambiente, salute e sostenibilità ambientale: un equilibrio possibile?
Sabato 10 – Società Medico Chirurgica Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna – Ore 9.00. Maggiori informazioni cliccando qui
Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola
Martedì 14 – Aula 20 maggio 2012 Regione Emilia-Romagna – Ore 9.30. Maggiori informazioni cliccando qui
Presentazione del libro “Le parole della melagrana”
Venerdì 30 – Sala del Cubiculum Artistarum – Ore 15.15. Maggiori informazioni cliccando qui
LE NOTIZIE
Presentati i corsi formativi a sostegno della castanicoltura montana. Accademia, Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte insieme per il territorio. Maggiori informazioni cliccando qui
Sostegno ai vivai pubblici della Regione Emilia-Romagna. L’Accademia seguirà il ripristino del vivaio “I Monti”. Maggiori informazioni cliccando qui
Sostegno ai vivai pubblici della Regione Emilia-Romagna
La Regione mette a disposizione 400 mila euro per il loro rilancio. L’Accademia, in sinergia con altri partner del territorio, sarà in campo per la gestione, finalizzata alla valorizzazione del settore, ricerca e tutela della biodiversità del vivaio “I Monti”.
Prosegue il piano di rilancio dei vivai forestali pubblici dell’Emilia-Romagna, a supporto del programma “Mettiamo radici per il futuro”. Con uno stanziamento complessivo di 400mila euro per il 2026, la Giunta regionale ha approvato due nuove convenzioni: una relativa al vivaio “I Monti” a Castelluccio di Porretta, sull’Appennino bolognese, l’altra al “Giardino delle erbe officinali” a Casola Val Senio, nella collina ravennate. Due realtà che contribuiranno a fornire piante per il progetto della Regione, il cui obiettivo è mettere a dimora 4,5 milioni di alberi, uno per ogni abitante dell’Emilia-Romagna, distribuendoli gratuitamente a enti locali, associazioni, cittadine e cittadini.
“Con queste risorse proseguiamo nel rilancio dei vivai forestali pubblici regionali, strutture strategiche per la tutela della biodiversità e per la produzione di piante autoctone di qualità – sottolinea l’assessora regionale ai Parchi e Forestazione, Gessica Allegni -. Investire sulla vivaistica pubblica significa rafforzare uno degli strumenti attraverso cui possiamo sostenere interventi di forestazione e rinaturalizzazione e accrescere il patrimonio verde dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo enti locali, associazioni, cittadine e cittadini. I nostri vivai svolgono una funzione che va oltre la produzione delle piante- conclude Allegni-: custodiscono risorse genetiche forestali, sviluppano attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale e, soprattutto, un patrimonio di professionalità, competenze e conoscenze che è importante preservare”.
“L’Accademia Nazionale di Agricoltura è particolarmente felice di partecipare a questo progetto della Regione Emilia-Romagna, sia per la rilevanza del tema, sia per l’approccio nuovo che propone. La scarsa produzione di piantine forestali – sostiene il Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, Federico Magnani – è un collo di bottiglia in cui sono incappati negli ultimi anni molti progetti di afforestazione (che svolgono un ruolo essenziale per fissare CO2 atmosferica ma soprattutto per raffrescare la città e proteggere la montagna dal dissesto); tanti obiettivi, anche a livello nazionale, si sono dimostrati velleitari proprio per questa carenza ed è quindi encomiabile che la Regione trovi le risorse per rivitalizzare la vivaistica forestale pubblica. Anche il metodo adottato è nuovo e vincente: far collaborare le istituzioni del territorio, ognuna delle quali porta le sue risorse e competenze”.
“I Monti”, un vivaio pubblico sull’Appennino bolognese
Situato nel territorio comunale di Alto Reno Terme, a 1.000 metri di altitudine, “I Monti” è il vivaio forestale pubblico posto alla quota più elevata tra quelli presenti in Emilia-Romagna. La convenzione per il suo ripristino e la successiva gestione coinvolge la Regione Emilia-Romagna, proprietaria dell’immobile, il Comune di Alto Reno Terme, cui la struttura è affidata in concessione, i Carabinieri Forestali del Comando Tutela Biodiversità e l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura.
L’obiettivo è restituire piena funzionalità al vivaio e farne una struttura a supporto della tutela della biodiversità, della conservazione delle risorse genetiche forestali e delle attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale. “I Monti” produrrà piante forestali di provenienza locale, destinate prioritariamente agli enti pubblici, e fornirà materiale vegetale per interventi di forestazione e riforestazione. Tra le attività previste anche la conservazione e la propagazione del germoplasma, cioè il patrimonio genetico, proveniente dai boschi da seme e dagli alberi monumentali regionali, oltre alla propagazione di varietà selezionate di castagno da frutto e da legno. La struttura sarà inoltre un punto di riferimento per attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e formazione e per l’assistenza tecnica a enti pubblici, cittadine e cittadini, associazioni e imprese nell’ambito delle campagne di distribuzione delle piante forestali. La convenzione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2031, con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Per il ripristino funzionale del vivaio e la realizzazione delle attività previste, la Regione ha stanziato circa 300mila euro per il 2026, cui si aggiungeranno 90mila euro all’anno per la gestione e la produzione di materiale vegetale.
L’Accademia Nazionale di Agricoltura, attraverso le sue competenze, supporterà il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e il Comune di Alto Reno Terme nelle attività necessarie al ripristino del vivaio, con la definizione delle attività colturali e manutentive provvedendo, inoltre, alla pianificazione e svolgimento di attività di formazione professionale nel settore della vivaistica forestale.
La notizia completa è disponibile sul sito della Regione Emilia-Romagna a questo link: https://notizie.regione.emilia-romagna.it/comunicati/2026/forestazione-vivai-forestali-pubblici-dellemilia-romagna-dalla-regione-400mila-euro-nel-2026-per-rilanciarli-piante-autoctone-per-la-tutela-della-biodiversita-ricerca-e-formazione-nellambito-di-mettiamo-radici-per-il-futuro-lassessora-allegni-sosteniamo
Le TEA in agricoltura una grande opportunità di sostenibilità e competitività
Studiosi, rappresentanti delle associazioni agricole e della filiera agroalimentare si sono riuniti per analizzare lo stato dell’arte delle TEA in Italia: incentivare la sperimentazione sul campo e avere norme certe dall’UE per aiutare gli investimenti e dare certezze ai consumatori.
Aiutare il dialogo tra mondo scientifico, della ricerca e delle imprese è stato il focus del convegno “Piante TEA per l’innovazione in ambito agrario”, svoltosi l’8 giugno a Bologna presso la “Sala 20 maggio 2012” dell’Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna. Il convegno, organizzato in collaborazione tra Accademia Nazionale di Agricoltura, Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna ha avuto lo scopo di fare il punto sullo stato delle sperimentazioni delle piante TEA (Tecnologia di Evoluzione Assistita) in Italia e sul relativo quadro normativo, al fine di promuovere il passaggio, dalla scoperta scientifica all’utilizzo in campo delle varietà ottenute con queste nuove tecnologie. Oggi le piante TEA, impiegate nel miglioramento genetico, consentono di sviluppare varietà più resistenti a stress e parassiti attraverso modifiche puntiformi dell’informazione genetica e senza trasferimento di geni tra specie.
L’Accademia al fianco dell’evoluzione in agricoltura
Il convegno è stato aperto dal saluto inaugurale del Prof. Federico Magnani, Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura che ha dichiarato: “Con grande piacere abbiamo organizzato questa giornata, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, su una tematica emergente che dimostra la nostra sensibilità verso i temi legati all’innovazione e l’intenzione di trasmettere conoscenze scientifiche ai decisori. Oggi le TEA, ricoprono un ruolo fondamentale per lo sviluppo agricolo perché rappresentano, non solo, tecniche avanzate capaci di risolvere problemi contingenti, ma anche la capacità del mondo della ricerca di ascoltare eventuali dubbi della società e proporre nuove metodologie.”
L’Unione Europea al voto a metà giugno, vicino il via libera
Il prossimo 17 giugno la Sessione plenaria dell’Unione Europea voterà la nuova normativa sulle TEA, per regolamentarne la coltivazione, il commercio e il consumo dei prodotti. Un passaggio fondamentale, ma che avrà poi due anni di tempo per predisporre gli atti operativi e le linee guida per il mondo dell’agricoltura UE. Tra tutti i punti in discussione importante la distinzione tra le piante NGT-1, come le TEA, che comprendono piante considerate equivalenti a quelle convenzionali e saranno soggette a verifiche iniziali, ma non richiederanno ulteriori controlli per la loro diffusione e non saranno etichettate, salvo per il materiale riproduttivo e Le NGT-2 che, invece, includono modifiche più complesse, con obblighi di autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura.
Incentivare la sperimentazione sul campo visti i dati sempre più promettenti
Nel suo intervento “Opportunità offerte dalle biotecnologie e dalla genomica per il miglioramento della produzione agraria” il Dott. Luigi Cattivelli, Direttore del CREA di Fiorenzuola d’Arda, ha sottolineato i benefici delle TEA dato l’aumento di produttività del 10-15%, l’adattamento all’ambiente, il miglioramento dei componenti della produzione e il miglioramento dell’efficienza dei processi biologici alla base della produzione delle piante in agricoltura. Inoltre, serve sempre più applicazione in campo, visto che le piante TEA rivelano minori perdite e maggiore efficienza d’uso dell’azoto dal terreno, capace di inibire i microrganismi del suolo che nitrificano riducendo le sue perdite suolo.
I cittadini UE vedono in maniera positiva le biotecnologie nella produzione alimentare
Anna Meldolesi, giornalista e divulgatrice scientifica, in “CRISPR le nuove frontiere della genetica vegetale” ha spiegato come le mutazioni genetiche sono, da sempre, un fenomeno naturale senza il quale non esisterebbe l’evoluzione. Successivamente ha detto che nel 2025 l’indagine “Eurobarometro”, commissionata su richiesta dell’EFSA su 20mila cittadini UE, ha analizzato che l’uso di nuove biotecnologie nella produzione alimentare, come l’editing genomico, appare in fondo alla lista delle preoccupazioni dei cittadini. Tale atteggiamento significa che le TEA devono solo essere introdotte in modo aperto, trasparente e accompagnate da informazione pubblica, per essere percepite come un vantaggio per gli agricoltori e per il pubblico nel contributo a un’agricoltura sostenibile.
Europa all’avanguardia nella protezione di brevetti e proprietà intellettuale
Il Presidente del Community Plant Variety Office (CPVO), Francesco Mattina, nel suo speech “TEA/NGT e innovazione varietale. Verso un nuovo equilibrio tra regolazione europea e diritti di proprietà intellettuale” ha parlato del lungo processo per portare sul mercato una nuova varietà. In questo il ruolo della proprietà intellettuale è fondamentale per creare incentivi che permettono di trasformare la ricerca in nuove varietà. Il sistema europeo, mediante la “privativa vegetale” è all’avanguardia nella protezione delle nuove varietà di piante, garantendo al costitutore un diritto esclusivo sul loro sfruttamento commerciale, sulla base di precisi criteri di stabilità, omogeneità, stabilità e novità.
Fiducia da parte del mondo produttivo e agricolo ma ora servono regole certe
Il convegno si è chiuso con una tavola rotonda, che ha visto rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e della filiera produttiva agroalimentare, confrontarsi sul tema. Tutti i partecipanti hanno espresso grande fiducia nell’applicazione pratica delle TEA sottolineando, a fronte della prossima votazione europea, l’importanza di avere una certezza normativa per favorire regole d’ingaggio certe e aiutare la connessione tra ricerca di base, investimenti e proprietà intellettuale. Fondamentale, inoltre, sarà la collaborazione tra mondo privato e enti di ricerca per dare certezze ai consumatori, anche a fronte delle norme e di un quadro regolatorio favorevole a investimenti e relazioni.
Ai link sottostanti sono disponibili i materiali dei relatori:
Anna Meldolesi – CRISPR le nuove frontiere della genetica vegetale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Meldolesi-Bologna-Giugno-2026.pptx.pdf
Luigi Cattivelli – Biotecnologie e genomica per il miglioramento della produzione agraria:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Cattivelli-TEA-Bologna-08giu2026-Copia.pdf
Stefania Masci – Le biotecnologie a servizio del miglioramento qualitativo e nutrizionale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Masci-Bologna-giugno-2026.pdf
Francesco Mattina – TEA/NGT e innovazione varietale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Mattina-TEA_BO_CPVO-Copia.pdf
Concetta Licciardello – Il progetto nazionale MASAF per le TEA:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Licciardello_Bologna_DEF_per-sito-web.pdf
Gentilissime, gentilissimi,
vi invitiamo a partecipare alla manifestazione “Dalla montagna alla pianura: riequilibrio, protezione, valorizzazione” che si tiene, il 23 giugno, presso la sede di Palazzo Sersanti (Piazza Matteotti 8, Imola).
Inaugurazione il 23 giugno, alle ore 10.00, con i saluti istituzionali. A seguire la tavola rotonda “Strategie per la messa in sicurezza dei territori da eventi alluvionali” alla quale parteciperà, tra i relatori, il Dott. Fabrizio Curcio, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Segreteria UPL


