Mostra Revoluções. Guinea-Bissau, Angola e Portogallo (1969-1974)'
Revoluções: la storia raccontata attraverso le fotografie di Uliano Lucas
Guinea-Bissau, Angola e Portogallo (1969-1974): una mostra per rileggere le lotte di liberazione, la fine della dittatura portoghese e il valore della memoria storica.
Lunedì 12 ottobre viene inaugurata la mostra "Revoluções. Guinea-Bissau, Angola e Portogallo (1969-1974)", nella Piazza coperta della Biblioteca Salaborsa.
Troverete 56 fotografie scattate dal fotogiornalista Uliano Lucas nel 1969, durante la missione nelle “zone liberate” della Guinea su richiesta del PAIGC (Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde), poi in Angola, nel 1972, con i guerriglieri dell'MPLA (Movimento Popolare di Liberazione dell’Angola) e infine in Portogallo, tra il 1972 e 1974, anche durante i giorni di festa della Rivoluzione dei Garofani.
Foto stupende!
La mostra, curata da Elisa Alberani, Vincenzo Russo, nostro docente UPL, e Miguel Cardina, in collaborazione con l'Archivio Uliano Lucas, è un invito a riscoprire una pagina importante della storia contemporanea attraverso la forza delle immagini.
L'inaugurazione è prevista lunedì 12 ottobre alle ore 17. Giovedì 22 ottobre alle ore 17 è inoltre in programma una visita guidata pubblica.
Sarà visitabile fino al 31 ottobre.
Un'occasione di approfondimento culturale
La visita può rappresentare un'opportunità per approfondire temi che riguardano la storia contemporanea, i rapporti tra Europa e Africa, la memoria delle dittature e le trasformazioni politiche e sociali del Novecento.
Guardare queste immagini significa anche interrogarsi sul modo in cui conosciamo la storia e sul ruolo delle testimonianze nel costruire una consapevolezza critica del presente. La fotografia non si limita a documentare ciò che è accaduto: ci permette di osservare, confrontare punti di vista e avvicinarci a esperienze che altrimenti rischierebbero di rimanere lontane.
Per informazioni è possibile consultare il sito della Biblioteca Amílcar Cabral.
Siete invitate/i a partecipare.
Segreteria UPL

Appuntamenti al Modernissimo e alla Cineteca di Bologna - Ottobre 2026
Gentilissime, gentilissimi,
di seguito segnaliamo gli appuntamenti e le rassegne del mese di ottobre, che si terranno presso il Modernissimo e presso la Cineteca di Bologna.
Clicca qui per il programma mensile completo di ottobre.
Segreteria UPL
- Dall'1 al 30 ottobre una rassegna ricchissima dedicata al cinema di Pietro Germi: 'Pietro Germi, in nome del cinemaì
Molti dei film di Pietro Germi sono stati successi internazionali e vengono considerati classici del cinema italiano. Divorzio all’italiana ebbe tre nomination all’Oscar e ottenne quello per la migliore sceneggiatura originale. A Cannes, dove fu in concorso sette volte, Germi vinse la Palma d’Oro con Signore e signori e il premio per il miglior attore (Saro Urzì) con Sedotta e abbandonata. In nome della legge fu uno dei pochi veri successi di pubblico del cinema neorealista. Eppure, il prestigio del regista ha conosciuto alti e bassi e antipatie di lunga durata. Forse anche per la sua collocazione ideologica (estraneo alla divisione tra cattolici e comunisti, simpatizzante per il minuscolo Partito Socialdemocratico Italiano), forse per i suoi
modi burberi, e sicuramente per i suoi ultimi titoli, stanchi e pieni di malanimo per la società che cambiava. I film di Germi hanno spesso innescato polemiche e discorsi pubblici, sono incappati nella censura (Gioventù perduta) o hanno addirittura causato dibattiti parlamentari (In nome della legge), sono stati ferocemente attaccati da destra e da sinistra e sono intervenuti sugli aspetti più arretrati della legislazione italiana (il delitto d’onore, il matrimonio riparatore). Eppure il cinema di Germi regge alla lunga distanza, nonostante non sia mai stato un regista per cinefili, soprattutto per la forza e la raffinatezza della regia.
Qui il calendario completo con i film di tutta la rassegna
I film sono programmati al Cinema Modernissimo e sempre in fascia pomeridiana (tra le 15.30 e le 16.00) e sono tutti in italiano.
- Rassegna 35 anni di Auser Bologna
Due appuntamenti gratuiti sul tema del rapporto intergenerazionale per festeggiare il 35°anniversario di Auser Bologna.
Tutti i film di questo ciclo saranno doppiati in italiano.
- Lunedì 12 h 16.00 — Ingresso libero
Auser Bologna 35
HAROLD E MAUDE (Harold and Maude, USA/1971) di Hal Ashby (90’) Vetta della poetica degli outsider di Ashby.
L’incontro tra il giovane depresso Harold, abile metteur en scène di suicidi, e l’esuberante ottuagenaria Maude, fondato sulla comune passione per i funerali, è un inno alla diversità, alla bizzarria come antidoto alle rigide prescrizioni della routine borghese. Un divertente ribaltamento anagrafico in anni di movimenti giovanili. Ashby trova la giusta misura di ironia e humour nero. - Lunedì 26 h 16.00 — Ingresso libero
Auser Bologna 35
GRAND BUDAPEST HOTEL (GB-Germania/2014) di Wes Anderson (100’)
Le gesta di Gustave H., concierge di un lussuoso albergo europeo, e di Zero Moustafa, fattorino che diviene il suo più fidato amico. Sullo sfondo, il furto e il recupero di un celebre dipinto, la violenta battaglia per un’enorme fortuna, una dolce storia d’amore. Il tutto tra le due guerre, mentre il continente è in rapida e radicale trasformazione. Una commedia in moto perpetuo, cinetica e comica, una storia senza tempo di amicizia, onore e promesse mantenute, ispirata alle commedie anni Trenta e alle opere del viennese Stefan Zweig. Orso d’argento a Berlino.
Mar 27 h 18.00 – Ingresso libero con prenotazione
Attimi d’Europa: momenti di civiltà in formazione
TRA UMANESIMO E ILLUMINISMO
Oggi occorre ritrovare l’Europa ripercorrendo i frammenti di una vicenda dove i momenti più alti della nostra civiltà hanno incontrato tragedie e delusioni.
Non, però, rifugio nel passato; bensì conoscenza dello scorrere di generazioni desiderose di un futuro di convivenza fra popoli diversi, chiamati dalla realtà storica a rispecchiarsi l’un l’altro, a rincorrersi in un destino di tutti partecipe. Immagini dal film Giordano Bruno. Lezione di Luigi Mascilli Migliorini. Introduce Angelo Varni
Trame Comuni: sostieni il progetto di Insieme per Conoscere con + vicini
La lettura come occasione di incontro, dialogo e partecipazione alla vita della comunità. È questo lo spirito di “Trame Comuni: la lettura come presidio di socialità e dialogo contemporaneo”, il progetto di Insieme per Conoscere APS, associazione di San Giovanni in Persiceto aderente all’Università Primo Levi.
Il progetto è stato selezionato nell’ambito di + vicini, l’iniziativa di Coop Alleanza 3.0 dedicata al sostegno di progetti e associazioni impegnati sul territorio.
Un progetto che mette al centro la lettura e le relazioni
“Trame Comuni” nasce con l’obiettivo di trasformare la lettura da esperienza individuale a pratica collettiva di cittadinanza attiva, condivisione e inclusione.
Attraverso la lettura guidata e il confronto sulla produzione letteraria contemporanea, il percorso vuole creare occasioni di benessere sociale, cura di sé e coesione comunitaria, facendo emergere storie capaci di attivare la memoria individuale e collettiva.
I partecipanti saranno coinvolti in prima persona e contribuiranno alla creazione di strumenti di condivisione, come il Quaderno delle Letture di Comunità, le mappe letterarie e l’Angolo del Passaparola.
Dal 5 al 25 ottobre possiamo sostenerlo insieme
Fino al 25 ottobre, facendo la spesa nei supermercati Coop aderenti all’iniziativa + vicini, è possibile ricevere i gettoni alla cassa e utilizzarli per sostenere il progetto “Trame Comuni”.
I soci Coop possono inoltre utilizzare i propri gettoni online tramite il sito e l’app dedicati all’iniziativa, fino al 27 ottobre.
Un piccolo gesto può contribuire a far crescere un progetto che mette al centro cultura, relazioni e comunità.
Invitiamo quindi tutte le persone che conoscono e seguono le attività dell’Università Primo Levi e di Insieme per Conoscere a sostenere “Trame Comuni” con i propri gettoni + vicini.
Perché leggere insieme significa anche costruire comunità.
Segreteria UPL

Lunedì vieni al cinema: quattro appuntamenti gratuiti al Cinema Modernissimo
Auser Bologna, realtà con cui l’Università Primo Levi collabora nell’ambito delle proprie attività e iniziative sul territorio, celebra nel 2026 i suoi 35 anni e, insieme alla Cineteca di Bologna, propone “Lunedì vieni al cinema”, una rassegna cinematografica dedicata al tema dell’intergenerazionalità.
Nella suggestiva cornice del Cinema Modernissimo di Bologna, quattro appuntamenti gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza offriranno l’occasione per incontrarsi e riflettere, attraverso il linguaggio del cinema, sui rapporti tra generazioni, sugli affetti e sulle diverse età della vita.
Gli incontri si terranno dalle ore 15.30 alle 17.00 secondo questo calendario:
- 12 ottobre – Harold e Maude, di Hal Ashby
- 26 ottobre – Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson
- 9 novembre – Little Miss Sunshine, di Jonathan Dayton e Valerie Faris
- 23 novembre – Calle Málaga, di Maryam Touzani
La rassegna nasce dalla collaborazione tra Auser Bologna e la Cineteca di Bologna in occasione del 35° anniversario dell’associazione e intende valorizzare il contributo delle volontarie e dei volontari alla comunità, creando al tempo stesso un’occasione culturale e di condivisione aperta alla città.
📍 Cinema Modernissimo – Piazza Re Enzo, Bologna
🕒 Dalle 15.30 alle 17.00
🎟 Partecipazione gratuita
Un’iniziativa che UPL è lieta di segnalare al proprio pubblico, nel segno della cultura, della partecipazione e del dialogo tra generazioni.
Segreteria UPL

Collaborazione istituzionale con ANA: novità dal settore agricoltura
Gentilissime, gentilissimi,
vi inoltriamo quanto ricevuto dall'Accademia Nazionale di Agricoltura (ANA), con la quale abbiamo stretto una proficua collaborazione.
Segreteria UPL
Vi segnaliamo con grande piacere il convegno “Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola” che l’Accademia Nazionale di Agricoltura, in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, tiene il prossimo 14 ottobre a Bologna. Il convegno ha l’obiettivo di fare in il punto su tre focus differenti che analizzano la complessità dell’intera filiera agroalimentare: produzione, qualità nutrizionale e salute. A questi tre aspetti si uniscono, nelle conclusioni, i temi della sicurezza alimentare e delle pratiche sleali, ritenendo del tutto necessario che a livello normativo venga garantita, nella concorrenza tra Paesi, la reciprocità della qualità produttiva e l’indispensabile informazione dell’opinione pubblica sulla certezza delle materie prime agricole italiane.
Il convegno è a ingresso libero fino a esaurimento posti:
. Quando - Mercoledì 14 ottobre alle ore 9.30.
. Dove - “Sala 20 maggio 2012” Assessorato Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna (Primo piano, Viale della Fiera 8, Terza Torre – Bologna).
. Nei giorni precedenti verrà fornito anche un link per la partecipazione da remoto.
. Programma in allegato.
Si prega di contattare la mail ufficiostampa@accademia-agricoltura.it o il numero 051.268809 per eventuali informazioni e conferma di partecipazione.


Ambiente, salute e sostenibilità ambientale: un equilibrio possibile?
Sabato 10 - Società Medico Chirurgica Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna – Ore 9.00. Maggiori informazioni cliccando qui
Qualità dei prodotti alimentari. Dal suolo alla sicurezza in tavola
Martedì 14 - Aula 20 maggio 2012 Regione Emilia-Romagna – Ore 9.30. Maggiori informazioni cliccando qui
Presentazione del libro “Le parole della melagrana”
Venerdì 30 – Sala del Cubiculum Artistarum – Ore 15.15. Maggiori informazioni cliccando qui
LE NOTIZIE
Presentati i corsi formativi a sostegno della castanicoltura montana. Accademia, Fondazione Carisbo e Fondazione del Monte insieme per il territorio. Maggiori informazioni cliccando qui
Sostegno ai vivai pubblici della Regione Emilia-Romagna. L’Accademia seguirà il ripristino del vivaio “I Monti”. Maggiori informazioni cliccando qui
Sostegno ai vivai pubblici della Regione Emilia-Romagna
La Regione mette a disposizione 400 mila euro per il loro rilancio. L'Accademia, in sinergia con altri partner del territorio, sarà in campo per la gestione, finalizzata alla valorizzazione del settore, ricerca e tutela della biodiversità del vivaio "I Monti".
Prosegue il piano di rilancio dei vivai forestali pubblici dell’Emilia-Romagna, a supporto del programma “Mettiamo radici per il futuro”. Con uno stanziamento complessivo di 400mila euro per il 2026, la Giunta regionale ha approvato due nuove convenzioni: una relativa al vivaio “I Monti” a Castelluccio di Porretta, sull’Appennino bolognese, l’altra al “Giardino delle erbe officinali” a Casola Val Senio, nella collina ravennate. Due realtà che contribuiranno a fornire piante per il progetto della Regione, il cui obiettivo è mettere a dimora 4,5 milioni di alberi, uno per ogni abitante dell’Emilia-Romagna, distribuendoli gratuitamente a enti locali, associazioni, cittadine e cittadini.
“Con queste risorse proseguiamo nel rilancio dei vivai forestali pubblici regionali, strutture strategiche per la tutela della biodiversità e per la produzione di piante autoctone di qualità - sottolinea l’assessora regionale ai Parchi e Forestazione, Gessica Allegni -. Investire sulla vivaistica pubblica significa rafforzare uno degli strumenti attraverso cui possiamo sostenere interventi di forestazione e rinaturalizzazione e accrescere il patrimonio verde dell’Emilia-Romagna, coinvolgendo enti locali, associazioni, cittadine e cittadini. I nostri vivai svolgono una funzione che va oltre la produzione delle piante- conclude Allegni-: custodiscono risorse genetiche forestali, sviluppano attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale e, soprattutto, un patrimonio di professionalità, competenze e conoscenze che è importante preservare”.
“L’Accademia Nazionale di Agricoltura è particolarmente felice di partecipare a questo progetto della Regione Emilia-Romagna, sia per la rilevanza del tema, sia per l’approccio nuovo che propone. La scarsa produzione di piantine forestali - sostiene il Presidente dell'Accademia Nazionale di Agricoltura, Federico Magnani - è un collo di bottiglia in cui sono incappati negli ultimi anni molti progetti di afforestazione (che svolgono un ruolo essenziale per fissare CO2 atmosferica ma soprattutto per raffrescare la città e proteggere la montagna dal dissesto); tanti obiettivi, anche a livello nazionale, si sono dimostrati velleitari proprio per questa carenza ed è quindi encomiabile che la Regione trovi le risorse per rivitalizzare la vivaistica forestale pubblica. Anche il metodo adottato è nuovo e vincente: far collaborare le istituzioni del territorio, ognuna delle quali porta le sue risorse e competenze”.
"I Monti", un vivaio pubblico sull'Appennino bolognese
Situato nel territorio comunale di Alto Reno Terme, a 1.000 metri di altitudine, “I Monti” è il vivaio forestale pubblico posto alla quota più elevata tra quelli presenti in Emilia-Romagna. La convenzione per il suo ripristino e la successiva gestione coinvolge la Regione Emilia-Romagna, proprietaria dell’immobile, il Comune di Alto Reno Terme, cui la struttura è affidata in concessione, i Carabinieri Forestali del Comando Tutela Biodiversità e l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura.
L’obiettivo è restituire piena funzionalità al vivaio e farne una struttura a supporto della tutela della biodiversità, della conservazione delle risorse genetiche forestali e delle attività di ricerca, formazione ed educazione ambientale. “I Monti” produrrà piante forestali di provenienza locale, destinate prioritariamente agli enti pubblici, e fornirà materiale vegetale per interventi di forestazione e riforestazione. Tra le attività previste anche la conservazione e la propagazione del germoplasma, cioè il patrimonio genetico, proveniente dai boschi da seme e dagli alberi monumentali regionali, oltre alla propagazione di varietà selezionate di castagno da frutto e da legno. La struttura sarà inoltre un punto di riferimento per attività di ricerca, sperimentazione, divulgazione e formazione e per l’assistenza tecnica a enti pubblici, cittadine e cittadini, associazioni e imprese nell’ambito delle campagne di distribuzione delle piante forestali. La convenzione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2031, con possibilità di rinnovo per altri sei anni. Per il ripristino funzionale del vivaio e la realizzazione delle attività previste, la Regione ha stanziato circa 300mila euro per il 2026, cui si aggiungeranno 90mila euro all’anno per la gestione e la produzione di materiale vegetale.
L'Accademia Nazionale di Agricoltura, attraverso le sue competenze, supporterà il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e il Comune di Alto Reno Terme nelle attività necessarie al ripristino del vivaio, con la definizione delle attività colturali e manutentive provvedendo, inoltre, alla pianificazione e svolgimento di attività di formazione professionale nel settore della vivaistica forestale.
La notizia completa è disponibile sul sito della Regione Emilia-Romagna a questo link: https://notizie.regione.emilia-romagna.it/comunicati/2026/forestazione-vivai-forestali-pubblici-dellemilia-romagna-dalla-regione-400mila-euro-nel-2026-per-rilanciarli-piante-autoctone-per-la-tutela-della-biodiversita-ricerca-e-formazione-nellambito-di-mettiamo-radici-per-il-futuro-lassessora-allegni-sosteniamo
Le TEA in agricoltura una grande opportunità di sostenibilità e competitività
Studiosi, rappresentanti delle associazioni agricole e della filiera agroalimentare si sono riuniti per analizzare lo stato dell'arte delle TEA in Italia: incentivare la sperimentazione sul campo e avere norme certe dall’UE per aiutare gli investimenti e dare certezze ai consumatori.
Aiutare il dialogo tra mondo scientifico, della ricerca e delle imprese è stato il focus del convegno “Piante TEA per l’innovazione in ambito agrario”, svoltosi l’8 giugno a Bologna presso la “Sala 20 maggio 2012” dell’Assessorato all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna. Il convegno, organizzato in collaborazione tra Accademia Nazionale di Agricoltura, Regione Emilia-Romagna e Università di Bologna ha avuto lo scopo di fare il punto sullo stato delle sperimentazioni delle piante TEA (Tecnologia di Evoluzione Assistita) in Italia e sul relativo quadro normativo, al fine di promuovere il passaggio, dalla scoperta scientifica all’utilizzo in campo delle varietà ottenute con queste nuove tecnologie. Oggi le piante TEA, impiegate nel miglioramento genetico, consentono di sviluppare varietà più resistenti a stress e parassiti attraverso modifiche puntiformi dell’informazione genetica e senza trasferimento di geni tra specie.
L’Accademia al fianco dell’evoluzione in agricoltura
Il convegno è stato aperto dal saluto inaugurale del Prof. Federico Magnani, Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura che ha dichiarato: “Con grande piacere abbiamo organizzato questa giornata, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, su una tematica emergente che dimostra la nostra sensibilità verso i temi legati all’innovazione e l’intenzione di trasmettere conoscenze scientifiche ai decisori. Oggi le TEA, ricoprono un ruolo fondamentale per lo sviluppo agricolo perché rappresentano, non solo, tecniche avanzate capaci di risolvere problemi contingenti, ma anche la capacità del mondo della ricerca di ascoltare eventuali dubbi della società e proporre nuove metodologie.”
L’Unione Europea al voto a metà giugno, vicino il via libera
Il prossimo 17 giugno la Sessione plenaria dell’Unione Europea voterà la nuova normativa sulle TEA, per regolamentarne la coltivazione, il commercio e il consumo dei prodotti. Un passaggio fondamentale, ma che avrà poi due anni di tempo per predisporre gli atti operativi e le linee guida per il mondo dell’agricoltura UE. Tra tutti i punti in discussione importante la distinzione tra le piante NGT-1, come le TEA, che comprendono piante considerate equivalenti a quelle convenzionali e saranno soggette a verifiche iniziali, ma non richiederanno ulteriori controlli per la loro diffusione e non saranno etichettate, salvo per il materiale riproduttivo e Le NGT-2 che, invece, includono modifiche più complesse, con obblighi di autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura.
Incentivare la sperimentazione sul campo visti i dati sempre più promettenti
Nel suo intervento “Opportunità offerte dalle biotecnologie e dalla genomica per il miglioramento della produzione agraria” il Dott. Luigi Cattivelli, Direttore del CREA di Fiorenzuola d’Arda, ha sottolineato i benefici delle TEA dato l’aumento di produttività del 10-15%, l’adattamento all’ambiente, il miglioramento dei componenti della produzione e il miglioramento dell’efficienza dei processi biologici alla base della produzione delle piante in agricoltura. Inoltre, serve sempre più applicazione in campo, visto che le piante TEA rivelano minori perdite e maggiore efficienza d’uso dell’azoto dal terreno, capace di inibire i microrganismi del suolo che nitrificano riducendo le sue perdite suolo.
I cittadini UE vedono in maniera positiva le biotecnologie nella produzione alimentare
Anna Meldolesi, giornalista e divulgatrice scientifica, in “CRISPR le nuove frontiere della genetica vegetale” ha spiegato come le mutazioni genetiche sono, da sempre, un fenomeno naturale senza il quale non esisterebbe l’evoluzione. Successivamente ha detto che nel 2025 l’indagine “Eurobarometro”, commissionata su richiesta dell’EFSA su 20mila cittadini UE, ha analizzato che l’uso di nuove biotecnologie nella produzione alimentare, come l’editing genomico, appare in fondo alla lista delle preoccupazioni dei cittadini. Tale atteggiamento significa che le TEA devono solo essere introdotte in modo aperto, trasparente e accompagnate da informazione pubblica, per essere percepite come un vantaggio per gli agricoltori e per il pubblico nel contributo a un’agricoltura sostenibile.
Europa all’avanguardia nella protezione di brevetti e proprietà intellettuale
Il Presidente del Community Plant Variety Office (CPVO), Francesco Mattina, nel suo speech “TEA/NGT e innovazione varietale. Verso un nuovo equilibrio tra regolazione europea e diritti di proprietà intellettuale” ha parlato del lungo processo per portare sul mercato una nuova varietà. In questo il ruolo della proprietà intellettuale è fondamentale per creare incentivi che permettono di trasformare la ricerca in nuove varietà. Il sistema europeo, mediante la “privativa vegetale” è all’avanguardia nella protezione delle nuove varietà di piante, garantendo al costitutore un diritto esclusivo sul loro sfruttamento commerciale, sulla base di precisi criteri di stabilità, omogeneità, stabilità e novità.
Fiducia da parte del mondo produttivo e agricolo ma ora servono regole certe
Il convegno si è chiuso con una tavola rotonda, che ha visto rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e della filiera produttiva agroalimentare, confrontarsi sul tema. Tutti i partecipanti hanno espresso grande fiducia nell’applicazione pratica delle TEA sottolineando, a fronte della prossima votazione europea, l’importanza di avere una certezza normativa per favorire regole d’ingaggio certe e aiutare la connessione tra ricerca di base, investimenti e proprietà intellettuale. Fondamentale, inoltre, sarà la collaborazione tra mondo privato e enti di ricerca per dare certezze ai consumatori, anche a fronte delle norme e di un quadro regolatorio favorevole a investimenti e relazioni.
Ai link sottostanti sono disponibili i materiali dei relatori:
Anna Meldolesi - CRISPR le nuove frontiere della genetica vegetale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Meldolesi-Bologna-Giugno-2026.pptx.pdf
Luigi Cattivelli - Biotecnologie e genomica per il miglioramento della produzione agraria:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Cattivelli-TEA-Bologna-08giu2026-Copia.pdf
Stefania Masci - Le biotecnologie a servizio del miglioramento qualitativo e nutrizionale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Masci-Bologna-giugno-2026.pdf
Francesco Mattina - TEA/NGT e innovazione varietale:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Francesco-Mattina-TEA_BO_CPVO-Copia.pdf
Concetta Licciardello - Il progetto nazionale MASAF per le TEA:
https://www.accademia-agricoltura.it/wp-content/uploads/2026/06/Licciardello_Bologna_DEF_per-sito-web.pdf
Gentilissime, gentilissimi,
vi invitiamo a partecipare alla manifestazione “Dalla montagna alla pianura: riequilibrio, protezione, valorizzazione” che si tiene, il 23 giugno, presso la sede di Palazzo Sersanti (Piazza Matteotti 8, Imola).
Inaugurazione il 23 giugno, alle ore 10.00, con i saluti istituzionali. A seguire la tavola rotonda “Strategie per la messa in sicurezza dei territori da eventi alluvionali” alla quale parteciperà, tra i relatori, il Dott. Fabrizio Curcio, Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione nei territori colpiti dall’alluvione verificatasi in Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Segreteria UPL


Comunicazioni sociali
Convocazione Assemblea ordinaria 15/10/2026
In conformità a quanto deciso dal C.D. di UPL il 15/10/2026 è convocata l’Assemblea ordinaria dei Soci dell’Università Primo Levi.
La riunione si svolgerà presso la Sede sociale in via Azzo Gardino 20/B, Bologna, in prima convocazione mercoledì 14/10/2026 alle ore 2 e in seconda convocazione il giorno:
giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 9.15
L’O. d. G. è il seguente:
- Attività e prospettive di UPL
- Bilancio consuntivo A.A. 2025/2026. Bilancio preventivo A.A. 2026/2027
- Varie ed eventuali
I Bilanci vengono presentati per ratifica all’Assemblea dei Soci. Il Bilancio consuntivo è già stato portato al C.D. ed è stato approvato.
La presente comunicazione è già affissa alla bacheca sociale di UPL.
In attesa di incontrarvi, gradite i migliori saluti
Bologna, 02/10/2026
Cordiali saluti
Prof. Uberto Martinelli
Presidente UPL-APS
UPL arriva a Pavullo nel Frignano: al via i corsi dell’A.A. 2026/2027
Una nuova proposta culturale e formativa prende il via a Pavullo nel Frignano con i corsi dell’Università Primo Levi per l’Anno Accademico 2026/2027, realizzati con il patrocinio del Comune di Pavullo nel Frignano.
Un nuovo percorso che nasce con l’obiettivo di offrire occasioni di conoscenza, approfondimento e formazione, attraverso un programma aperto a interessi diversi e pensato per coinvolgere il territorio.
La proposta didattica comprende 5 corsi, dedicati alla lingua inglese, all’intelligenza artificiale e alla creatività, alla memoria e ai suoi meccanismi e alla storia della condizione femminile nel mondo antico.
I corsi accompagneranno i partecipanti da novembre 2026 alla primavera 2027, con docenti qualificati e percorsi pensati per coniugare approfondimento, confronto e partecipazione. Le attività si svolgeranno prevalentemente presso il Centro Teen Space di via Ricchi 2, con l’eccezione del corso L’autore e la macchina, ospitato presso lo Studio di via del Mercato 75.
Il 20 ottobre la presentazione ufficiale dei corsi
Per conoscere da vicino questa nuova proposta, martedì 20 ottobre 2026 alle ore 18, presso la Sala Consiliare, Piazza Montecuccoli 1 a Pavullo, si terrà l’evento di presentazione dell’Anno Accademico UPL 2026/2027.
L’incontro sarà l’occasione per presentare alla cittadinanza il progetto, conoscere i corsi in programma e incontrare i docenti che accompagneranno i partecipanti durante l’anno.
Interverranno Franco Franchi, della Presidenza dell’Università Primo Levi, e Romina Ceroni, referente UPL sul territorio. Saranno inoltre presentati i 5 percorsi didattici insieme ai rispettivi docenti.
La partecipazione all’incontro è aperta a tutte e tutti.

I corsi in programma
English for everyday situations – livello A1/A2, con prof.ssa Alessandra Gianelli;
L’autore e la macchina. Scrivere, dirigere e immaginare nell’era dell’intelligenza artificiale, con prof. Peter Abraham;
La memoria e i suoi meccanismi, con prof.ssa Romina Ceroni;
Intelligenza Artificiale: insidie e opportunità, con prof. Valerio Davide Franchi;
Radici al femminile: tra limiti e poteri, con prof.ssa Sara Balestri.
Le iscrizioni e le preiscrizioni possono essere effettuate online attraverso il sito UPL oppure presso lo sportello URP del Comune di Pavullo nel Frignano, in Piazza Montecuccoli 1. Per partecipare ai corsi è necessario essere in possesso della tessera associativa UPL.
Vi aspettiamo il 20 ottobre per dare insieme il via a questa nuova esperienza UPL a Pavullo nel Frignano!
Segreteria UPL


Inaugurazione dell’Anno Accademico 2026/2027 dell’Università Primo Levi
Sabato 10 ottobre 2026 alle ore 10.00, presso la Sala Borsa – Auditorium Biagi, in Piazza del Nettuno 3 a Bologna, l’Università Primo Levi inaugura ufficialmente il nuovo Anno Accademico 2026/2027.
Un appuntamento importante per dare avvio a un nuovo anno di incontri, corsi e occasioni di approfondimento, ma anche per ritrovarsi e riflettere insieme sul valore della conoscenza, della formazione permanente e della partecipazione alla vita della comunità.
“d’istruzione – possiamo cambiare il futuro che sembra già scritto” è il filo conduttore scelto per questa inaugurazione: un invito a guardare all’istruzione e alla cultura come strumenti capaci di aprire nuove possibilità, creare relazioni e contribuire alla costruzione del futuro.
Durante l'evento interverranno Uberto Martinelli, Presidente UPL, Gigliola Canton, Vicepresidente UPL, Franco Franchi, Presidente ÉDAR Emilia-Romagna, Simone Borsari, Assessore del Comune di Bologna, e Roberto Vecchi, Professore dell’Università di Bologna.
Al centro dell’incontro la Lectio magistralis di Maria Letizia Guerra, dal titolo “Le alleanze per una università civica tra conoscenza e comunità”.
L’inaugurazione sarà un’occasione per celebrare l’inizio di un nuovo percorso e rinnovare l’impegno dell’Università Primo Levi nel promuovere una cultura accessibile, aperta e capace di mettere in relazione persone, esperienze e generazioni.
Vi aspettiamo sabato 10 ottobre per iniziare insieme questo nuovo Anno Accademico.
📅 Sabato 10 ottobre 2026 – ore 10.00
📍 Sala Borsa – Auditorium Biagi, Piazza del Nettuno 3, Bologna
Un’occasione per crescere insieme, imparare, condividere.
Segreteria UPL

“Al Lupo! Al Lupo!”: un omaggio a Stefano Benni
Un pomeriggio dedicato alle parole, all’ironia e all’immaginario di Stefano Benni, tra gli autori più originali e amati della letteratura italiana contemporanea.
Sabato 3 ottobre 2026, alle ore 16.00, presso la Biblioteca Comunale “Gianfranco Righetti” di Castiglione dei Pepoli, Guido Mascagni accompagnerà il pubblico in un incontro dal titolo “Al Lupo! Al Lupo!”, un omaggio a Stefano Benni attraverso racconti e letture delle sue opere.
Un’occasione per ritrovare l’inconfondibile universo narrativo dello scrittore bolognese, fatto di fantasia, comicità, invenzioni linguistiche e uno sguardo ironico e originale sulla realtà.
📅 Sabato 3 ottobre 2026 – ore 16.00
📍 Biblioteca Comunale “Gianfranco Righetti”
Via Aldo Moro 13 – Castiglione dei Pepoli
L'evento è organizzato dall'Associazione 'Università Castiglionese Amici della Primo Levi'
Ingresso libero.





